Statuto

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DENOMINAZIONE, SEDE E DURATA

Articolo 1

E’ costituita l’Associazione denominata “XAPURI’” con sede in Lentate sul Seveso (MI).

Il Consiglio Direttivo, con sua deliberazione può trasferire la sede nell’ambito della stessa provincia, nonché istituire sedi operative e sezioni distaccate in altre città della Regione Lombardia.

La durata dell’Associazione è illimitata.

SCOPI E FINALITA’

Articolo 2

L’associazione è apolitica e non ha fini di lucro.

Con l’azione diretta e personale dei propri aderenti l’associazione opera negli ambiti della solidarietà internazionale, della sensibilizzazione sulle relazioni nord – sud del mondo, della pace – non violenza, dei diritti umani e dei popoli, della missionarietà, della mondialità, dell’immigrazione e società multietnica, della sostenibilità ambientale e visione ecologica, dell’esclusione sociale; della democrazia e della partecipazione.

L’associazione ha come finalità:

– la valorizzazione della dignità e dei diritti umani;

– la ricerca della giustizia;

– la cooperazione per l’autosviluppo dei popoli;

– la salvaguardia della salute e dell’ambiente;

– la costruzione di un mondo di pace;

– lo sviluppo di una cultura improntata ad un consumo critico, consapevole, equo e solidale;

– l’educazione alla pace, alla non violenza, alla multietnicità ed ad altri temi connessi.

L’associazionesi propone di essere un punto di riferimento costante e visibile, in relazione alle predette finalità, per i gruppi ed i singoli associati, ma anche per altri gruppi e per le comunità locali in generale.

L’associazione esplica pertanto la propria attività con attività culturale di promozione ed educazione verso i nuovi stili di vita improntati su scelte che prediligano un consumo critico, consapevole, attento ai diritti ed alla dignità dei lavoratori, la convivenza pacifica tra diverse culture e popoli, la sostenibilità ambientale. Si promuovono, inoltre, iniziative atte a divulgare con i mezzi ritenuti più idonei la conoscenza ed il rispetto di altre culture, la pace, la non violenza, i diritti umani e quelli dei popoli, i temi della globalizzazione e dei rapporti Nord-Sud del mondo, il turismo responsabile e consapevole e l’informazione alternativa.

L’associazione si propone altresì di sostenere e promuovere le iniziative di commercio equo e solidale e di finanza etica e di creare un sempre maggior consenso tra i cittadini sulle tematiche culturali dell’associazione, tale da orientare le scelte delle amministrazioni pubbliche, delle parti sociali e del mondo economico.

L’associazione, senza scopo di lucro, potrà svolgere ogni attività patrimoniale, economica e finanziaria che ritenga necessaria, utile o comunque opportuna per il raggiungimento delle predette finalità.

SOCI

Articolo 3

L’associazione è aperta a tutte le persone senza distinzione di genere, razza, nazionalità, etnia, lingua, religione, opzione o appartenenza politica, condizioni personali o sociali.

Possono diventare soci tutte le persone fisiche e giuridiche(per mezzo dei rappresentanti legali o loro delegati)che, condividendo le finalità e gli scopi dell’associazione, si impegnino per realizzarli e che sottoscrivano e versino la quota associativa stabilita annualmente dall’assemblea dei soci.

L’eventuale suddivisione degli aderenti in diverse categorie di soci non implicherà alcuna differenza di trattamento, infatti tutti i soci partecipano all’associazione su un piano di parità, di rispetto reciproco, di ricerca comune e di valorizzazione delle differenze nel pieno rispetto delle finalità dell’organizzazione stessa. E’ espressamente esclusa ogni limitazione al pieno esercizio dei diritti associativi in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Articolo 4

Chi intende aderire all’associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’associazione si propone e l’impegno ad approvarne ed osservarne lo statuto ed eventuali regolamenti. Il consiglio direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro 60 (sessanta) giorni dal loro ricevimento in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto, essa si intende respinta.

L’adesione ha durata annuale e si considera rinnovata automaticamente con la sottoscrizione ed il versamento della quota associativa annuale.

Articolo5

Tutti i soci maggiori di età ed in regola con il pagamento della quota associativa hanno il diritto di partecipazione e di voto (diretto o per delega) in assemblea; i soci hanno inoltre i seguenti diritti:

– di partecipare secondo le proprie disponibilità e competenze all’attività dell’associazione;

– di accedere agli incarichi interni;

– di conoscere i programmi coi quali l’associazione intende attuare i propri scopi;

– di accedere ai locali sociali, di usufruire di tutti i servizi offerti e gestiti dall’associazione, nonché di beneficiare di condizioni di favore per tutte le manifestazioni od i servizi promossi dall’associazione stessa;

– di ricorrere al Collegio dei Garanti (qualora costituito) in caso di controversie con altri soci o organi dell’associazione;

-di dare le dimissioni in qualsiasi momento.

I soci sono obbligati:

– ad osservare le norme del presente statuto e le delibere adottate dagli organi sociali;

– a versare la quota associativa annuale;

– ad essere coerenti con le finalità dell’associazione ed a prestare il proprio sostegno allo svolgimento delle attività sociali, offrendo prevalentemente il proprio impegno personale, spontaneo e gratuito, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate e da compensi eventuali, entro i limiti di legge, per lo svolgimento di particolari incarichi.

Articolo 6

La qualifica di socio può venir meno per i seguenti motivi:

– per decesso;

– per mancato rinnovo dell’adesione annuale;

– per dimissioni;

– per espulsione deliberata dal consiglio direttivo a causa di accertati motivi di incompatibilità, gravi inadempienze, ripetute inosservanza delle norme e degli obblighi del presente statuto. L’assemblea dei soci deve ratificare la deliberazione di esclusione del socio deliberata dal Consiglio Direttivo.

Articolo 7

In nessun caso, quindi nemmeno nei casi di perdita della qualifica di socio di cui al precedente articolo 6, i partecipanti all’associazione o i loro aventi causa possono pretendere alcunché dall’associazione stessa, ne hanno diritto alcuno sul suo patrimonio.

STRUTTURA E ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 8

La struttura dell’associazione si fonda su principi di democrazia e di partecipazione dei soci.

L’elezione degli organi dell’associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo o passivo.

Le cariche associative vengono assunte a titolo gratuito.

Gli organi dell’associazione sono:

– l’Assemblea dei Soci;

– il Consiglio Direttivo;

– il Presidente del Consiglio Direttivo.

Possono inoltre essere costituiti i seguenti organi di controllo e garanzia:

– il Collegio dei Garanti;

– il Collegio dei Revisori dei Conti.

Articolo 9

L’Assemblea dei Soci è costituita da tutti i soci dell’associazione.

L’assemblea è convocata dal Consiglio direttivo, in via ordinaria, almeno una volta l’anno e comunque ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze dell’associazione mediante avviso affisso nelle sedi dell’associazione almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’adunanza, nonchè pertutti i soci che abbiano comunicato il loro indirizzo mailall’associazione mediante invio di messaggio di posta elettronica, con prova dell’avvenuto ricevimento e, per tutti quei soci che non avessero comunicato il loro indirizzo di posta elettronica, mediantelettera spedita al loro domicilio o consegnata a mano, con prova dell’avvenuto ricevimento.

L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno e l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione, sia in prima che in seconda convocazione.

L’assemblea può riunirsi anche in luogo diverso dalla sede dell’associazione, purchè in Italia.

La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno 1/3 (un terzo) dei consiglieri o di 1/10 (un decimo) dei soci a norma dell’articolo 20 del C.C.

L’Assemblea dei Soci delibera:

– l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, che può avvenire anche contestualmente;

– gli indirizzi e le direttive generali dell’associazione;

– la nomina dei componenti del Consiglio Direttivo, del Presidente e l’eventuale nomina del Collegio dei Revisori dei conti e del Collegio dei Garanti;

– le modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto;

– l’approvazione di eventuali regolamenti che disciplinino lo svolgimento dell’attività dell’associazione;

– l’entità della quota sociale annuale;

– quanto a lei demandato per legge e per statuto.

Fatta eccezione per quanto previsto all’articolo 15, le assemblee di prima convocazione sonovalidamente costituite e deliberano con la presenza della maggioranza dei soci, mentre le assemblee di seconda convocazione sono costituite qualsiasi sia il numero dei soci intervenuti edeliberanoa maggioranza dei presenti.

Tutti i soci maggiori d’età ed in regola coi pagamenti della quota annuale associativa hanno diritto di intervenire alle Assemblee e di esercitare liberamente il proprio diritto di voto. Ogni socio ha un voto ed è liberamente eleggibile alle cariche associative. Ogni socio può rappresentare con delega scrittasolo un altro socio.

L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, in mancanza l’assemblea nomina il proprio presidente. Il Presidente nomina un segretario. Delle riunioni di assemblea si redige processo verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario. Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale.

Articolo 10

L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero minimo di tre ad un numero massimo di nove membri eletti tra i socidell’assemblea per la durata di tre anni e rieleggibili. In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il Consiglio alla prima riunione provvede alla sua sostituzione chiedendone la convalida alla prima Assemblea annuale successiva.

I componendi così nominati scadono con gli altri componenti.

Qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare la maggioranza dei consiglieri l’intero Consiglio Direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato.

Il Consiglio nomina al suo interno un Presidente ed un Segretario, ove a tali nomine non abbia provveduto l’Assemblea dei Soci.

Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio per lo svolgimento del loro lavoro collegiale, fatto slavo il diritto al rimborsodelle spese effettivamente sostenute e documentate ed eventuali compensi, entro i limiti di legge, per lo svolgimento di particolari incarichi.

Il Consiglio di riuniscetutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri e comunquealmeno due volte all’anno per deliberare in ordine al consuntivo ed al preventivo.

Alle riunioni possono intervenire esperti e/o rappresentanti di eventuali sezioni interne di lavoro (sottogruppi di interesse) con voto consultivo.

Per la validità delle deliberazioni occorrela presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente ed in assenza dal più anziano di età dei presenti.

Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione, senza limitazioni. Esso procede anche alla compilazione dei bilanci preventivi e consuntivi ed alla loro presentazione all’Assemblea, alla nomina di dipendenti e collaboratori determinando la retribuzione, compila eventuali Regolamenti per il funzionamento dell’associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati dopo l’approvazione dell’Assemblea.

Le obbligazioni assunte dal Consiglio Direttivo nei confronti di terzi sono legalmente vincolanti per l’associazione.

Articolo 11

Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio; nei caso di urgenza può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione utile.

Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e degli eventuali regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.

In caso di assenza, di impedimentoo di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Segretario del Consiglio Direttivo che convoca il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativa delibera.

Di fronte agli aderenti, ai terzi ed a tutti i pubblici ufficiali, la firma del Segretario fa piena prova dell’assenza per impedimento del Presidente.

Articolo 12

Contestualmente all’elezione del Consiglio Direttivo l’Assemblea può provvedere alla nomina del Collegio dei Revisori dei conti, composto da tre membri effettivi e due supplenti (che subentrano in caso di cessazione di un membro effettivo), scelti anche tra soggetti non aderenti.

Per la loro durata in carica, la rieleggibilità ed il compenso valgono le norme dettate nel presente statuto per i membri del Consiglio Direttivo.

I Revisori, il cui incaricoè incompatibile con quello di consigliere, si riunisco almeno due volte l’anno.

Essi hanno il compito di accertare la regolare tenuta della contabilità sociale e di redigere una relazione ai bilanci annuali; possono accertare la consistenza di cassa e procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo; curano la tenuta del libro adunanze dei Revisori e partecipano di diritto alle adunanze dell’assemblea e del Consiglio Direttivo con facoltà di parola ma senza diritto di voto.

Articolo 13

Il Collegio dei Garanti può essere eletto dall’Assemblea dei Soci e resta in carica per tre anni.

E’ costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non aderenti.

Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio dei Garanti effettuate nel corso del triennio devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

Il Collegio dei Garanti garantisce la conformità delle attività associative alle norme contenute nel presente statuto, perciò:

– tutte le eventuali controversi sociali tra gli associati e l’associazione o i suoi organi sono sottoposte, con l’esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza del Collegio dei Garanti;

– il Collegio dei Garanti giudica ex bono et aequo senza formalità di procedure e le sue decisioni sono inappellabili.

Articolo 14

Il patrimonio dell’associazione è costituito da:

– beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’associazione;

– eventualifondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio.

Le entrate dell’associazione sono costituite:

– dalle quote sociali annue;

– dai redditi derivanti dal suo patrimonio;

– da elargizioni, erogazioni, donazioni o lasciati da parte di persone fisiche, enti pubblici o privati;

– da ogni altra entrate di natura accessoria o marginale realizzata in conformità ai propri scopi istituzionali;

– da contributi di pubbliche amministrazioni per lo svolgimento di attività in convenzione o accreditamento;

– dai fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali di fondi anche mediante offerte di beni di modico valore;

– da eventuali entrate di natura commercialesvolte in conformità ai propri scopi istituzionali e in misura non prevalente.

L’esercizio finanziario chiude al 31 dicembre di ogni anno.

Entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo ed entro il 31 dicembre il bilancio preventivo del successivo esercizio.

I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che, abbiano motivato interesse alla loro lettura.

I bilanci devono essere portati a conoscenza del Collegio dei Revisori dei conti almeno trenta giorni prima della presentazione all’Assemblea.

Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi ed i lascitiricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche.

Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. E’ vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta, di utili o avanzi di gestione, nonchè di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, salvo che a favore di altre organizzazioni di volontariato che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura o rete di solidarietà.

Articolo 15

Le proposte di modifiche allo statuto possono essere presentate all’Assemblea dei soci da uno degli organi o da almeno 1/10 (un decimo) degli aderenti.

Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza della maggioranza dei soci e colvoto favorevole della maggioranza dei presenti.

Lo scioglimento, la cessazione ovvero l’estinzione e quindi la liquidazione dell’associazione può essere proposta dal Consiglio Direttivo e approvata, con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci dall’Assemblea dei soci convocata con specifico ordine del giorno.

I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico o analogo settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dell’Assemblea, che nomina il liquidatore, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

Articolo 16

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.

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